Le Origini

Le origini di San.Giorgio Canavese sono antiche (ritrovamenti archeologici, tracce di coltivazioni centuriate). Il primo documento in cui si fa cenno del paese è un diploma di donazione del 1003 di Arduino d'Ivrea. Esso parla di una "Curtis de Orco quae olim Curtis regia nominabatur, nunc vero ab loci incolis sancti Georgij castrum appellatur"("Corte" dell'Orco che un tempo veniva detta "Corte" Regia mentre invece adesso vien chiamata dalla gente del luogo Castello di San Giorgio).


La storia di S.Giorgio del secondo millennio è caratterizzata dal legame con i conti di Biandrate. Essi, del ceppo dei conti di Pombia (Novara), lo stesso da cui discesero anche le altre casate canavesane (Valperga, San Martino, Masino, Castellamonte), si insediarono in San Giorgio probabilmente nel XII secolo dove fu eretto il castello che ancora oggi dopo numerose modifiche domina l'abitato.


Furono in origine vassalli diretti dell'Imperatore e successivamente del Marchese di Monferrato. Con gli "uomini d'arme" sangiorgesi i Biandrate presero parte alla violenta guerra guelfo-ghibellina che imperversò nel '300 in Canavese e che è descritta efficacemente nell'opera "De Bello Canepiciano" del notaio Pietro Azario.



Testo: S. Roletti
Fotografia: G. Baudino
Conversione html: E. Datta