Il Santuario di Misobolo e
Santa Lucina in Cortereggio

In
tempi antichi, poco a nord dell'abitato sangiorgese, immerso tra i boschi
delle colline dell'Anfiteatro Morenico d'Ivrea, sorgeva il piccolo borgo
di Misobolo. Di probabili origini romane, fu abbandonato forse a seguito
delle violente vicende delle guerra guelfo-ghibellina svoltasi nel '300
in Canavese. A testimonianza di questa passata presenza umana resta il
Santuario della Madonna delle Grazie.
Il Santuario di Misobolo si trova in posizione elevata al termine di una
strada che a partire da San Giorgio risale la collina morenica.
I
numerosi inteventi architettonici operati a più riprese ne hanno
radicalmente mutato le caratteristiche originarie ed oggi presenta linee
tipicamente barocche. Al suo interno, nella parte del coro, si trova una
vasta raccolta di ex voto, espressione della ancor oggi diffusa devozione
popolare per la Madonna di Misobolo.
Prossima al fiume Orco in una zona di intense coltivazioni agricole è
adagiata la frazione Cortereggio. Al centro di questo abitato, un tempo
l'importante latifondo imperiale Curtis Regia, si trova la chiesa
di Santa Lucina. Di origini incerte, deve l'attuale aspetto ad un rimaneggiamento
operato nell'Ottocento.