L'onore
delle cronache fu raggiunto da San.Giorgio anche per un tragico avvenimento.
Si tratta della vicenda della " Jena di San Giorgio ", appellativo
dato al sangiorgese Giorgio Orsolano, reo di violenti crimini contro giovani
donne e successivamente impiccato. Su questa storia nacquero mille leggende
ed addirittura il bel testo teatrale per marionette scritto da Guido Ceronetti
e pubblicato dalla Einaudi.
Si deve ad un sangiorgese l'abolizione della malsana coltivazione del riso in Canavese: il deputato Matteo Pescatore. Una lapide posta sulla facciata del municipio sangiorgese ricorda questi avvenimenti.
L'inizio del XX secolo segna una nuova fase per San .Giorgio. La scelta
di rinunciare alla ferrovia ridimensiona il paese, che passa dai quasi
5000 abitanti dei primi anni del secolo agli attuali 2300.
Decisione
che da una parte ha privato il paese di alcuni vantaggi, ma che dall'altra
ha permesso di conservare l'identità urbanistica, spesso sottratta
a quei centri che, per la presenza di un collegamento ferroviario, hanno
subito uno sviluppo disordinato. E poi, chissà, forse è in
arrivo un nuovo periodo da protagonista per San Giorgio.......
Testo: S. Roletti
Fotografia: G. Baudino
Conversione html: E. Datta