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Al termine della lauta cena consacrata al
Bollito alla piemontese, i relatori hanno descritto
innanzitutto la loro aggregazione “La Via francigena
di Sigerico”.
Il sodalizio, fondato in
Ivrea nell’anno 2007, rappresenta uno dei primi
raggruppa- menti istituiti dopo la dichiarazione del
consiglio d’Europa che ha dichiarato l’antico
tracciato quale “Grande Itinerario Culturale
Europeo”. Il gruppo prende nome dall’Arcivescovo
Sigerico che –nel 990- percorse l’intero tracciato
per ricevere dal Papa Giovanni XV l’investitura del
pallio arcivescovile. Punta alla valorizzazione
territoriale dei luoghi dell’antico tracciato,
specialmente quelli della nostra terra. Esso si
sviluppa nel tratto morenico canavesano per circa 55
Km, ed attraversa i territori di 13 comuni in
provincia di Torino e di Biella. Iniziando da Pont
Sant Martin, percorre Carema, Settimo Vittone,
Montestrutto, Borgofranco, Montalto, Ivrea,
Cascinette, Burolo, Bollengo, Palazzo, Piverone,
Viverone Roppolo e Cavaglià.
I volontari interessati sono
circa circa 120. Riescono a coinvolgere in modo
speciale scuole e studenti che partecipano sempre
con piacere ai vari itinerari che li accrescono
culturalmente e spiritualmente.
L’associazione “La via
francigena di Sigerico” infine collabora ampiamente
con analoghe associazioni italiane ed estere;
moltiplica gli scambi culturali e gli
approfondimenti con Istituti specializzati ed è
ampiamente riconosciuta e apprezzata per la sua
competenza e per lo zelo profuso in ogni impegno
intrapreso.
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