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Il secondo appuntamento di Massimo Andreo alla
presidenza del Lions Club Caluso Canavese Sud - Est
ha confermato la scelta programmatica del neo
presidente di dedicare al Canavese l’attenzione del
club.
Dopo il territorio e l’ambiente, al centro del primo
incontro, è seguito quello dedicato alla cultura e
all’arte, con al centro la vita e le opere del poeta
Guido Gozzano, torinese di nascita ma canavesano e,
più precisamente alladiese, di adozione e formazione
culturale e letteraria.
Nel salottino di Villa Meleto, ricostruito in sala
con libri, quadri, foglie secche e mele, poltroncine
e tavolo con libri e lampada, Emanuela Oria, insieme
alla figlia Lucia con il suo violoncello e a Maria
Teresa Minello nel ruolo di declamatrice delle
liriche, ha raccontato la breve vita, con i suoi
problemi e le sue contraddizioni, la malattia fino
alla prematura scomparsa di Guido Gozzano.
Il racconto degli appena 33 anni di vita di Guido
Gozzano, definito da Emanuela Oria “uno spettabile
bugiardo”, è stato fatto attraverso una abile e
suggestiva sceneggiatura teatrale: narratrice,
declamatrice e commento musicale, dalle tre
protagoniste, apprezzate e applaudite dagli ospiti
del Lions Club e ringraziate dal presidente Massimo
Andreo. “Le farfalle sono una costante della
produzione poetica di Guido Gozzano - ha ricordato,
tra l’altro Emanuela Oria, che ha aggiunto - quelle
stesse farfalle che lo avrebbero accompagnato nel
suo ultimo viaggio terreno, dopo una dolorosa
malattia, i tentativi di fuga ed il viaggio in
India, con la forte nostalgia del Canavese”.
Una nostalgia per la cultura, la letteratura e
l’arte, ma non solo, che è ancora forte nei
canavesani, ed alla quale si cerca di porre rimedio
anche attraverso gli incontri del Lions Club Caluso
Canavese Sud - Est.
t(dalla Sentinella del Canavese)
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